Piattaforma: PS3, XBOX360, PC
Genere: sparatutto
Sviluppatore: Sega
Distributore: Halifax
Data di uscita: 2012(disponibile)
Domande come :”Fin
dove può spingersi l'uomo con la tecnologia?” o “ Cosa rende
umana la persona? L'avere un corpo umano? Probabilmente non è
sufficiente. Cosa allora? Obbedire agli ordini come una
macchina..rende un uomo “umano”? Probabilmente no.”. Questo è
ciò che mi ha fatto pensare questo titolo.
-Paolo
A cura di Paolo, dello Staff di Tales Of Nerds
Un saluto al lettore e incominciamo
subito con la recensione di Binary Domain.
Il titolo, in commercio dal 2012 , ma
da me giocato solo recentemente, fin dalla sua prima apparizione mi
aveva suscitato un certo fascino, grazie a un'ambientazione
fantascientifica che ricorda non poco Io Robot, un gameplay
decisamente collaudato(ha molte somiglianze con Gears of War), ma
soprattutto una sua personalità..vediamo perché.
Iniziamo dal punto di forza del lavoro
Sega: la trama.
Siamo
nel 2080, dove la ormai sviluppatissima tecnologia ha permesso di
creare robot in grado di sostituire gli esseri umani nelle loro
occupazioni. Vengono però scoperti dei robot che sono perfettamente
identici agli esseri umani...convinti però di esserlo e
inconsapevoli della loro condizione. Questa è una violazione della
convenzione di Ginevra secondo cui nessun automa di sembianze umane
deve essere prodotto nel mondo. Il principale sospettato è il
giapponese Amada, misterioso personaggio a capo dell'omonima azienda
leader nella produzione di robot. Nell' apparente florida città di
Tokyo, una squadra di soldati altamente addestrati, chiamati Rust
Crew, deve trovarlo e portarlo in America. Voi impersonerete Dan
Marshall, personaggio divenuto quasi mitico nell'ambiente militare
con il nome di “Survivor” e vi imbarcherete in una serie di
eventi che vi porteranno a scoprire i confini tra uomo e macchina. Il
livello della narrazione si mantiene alto per tutta l'avventura, con
situazioni sempre movimentate, sequenze al cardiopalma, senza mancare
di momenti di riflessione.
Un Figlio del Nulla(Hollow Child). E il trailer della storia: Story
Il gameplay presenta un sistema di
shooting decisamente simile a quello di Gears of War, con coperture
ecc., arricchito però da alcune caratteristiche capaci di donare al
titolo una propria personalità.
Le hitbox dei robot nemici meritano un
elogio. Sparate al braccio del nemico e questo farà cadere la sua
arma, attaccandovi a corpo a corpo con l'altro braccio, o
raccogliendo una pistola dal pavimento per esempio. Distruggetegli la
testa, danneggiando i suoi sensori, e lo vedrete sparare a casaccio.
Rompetegli le gambe e striscerà verso di voi facendo di tutto pur di
attaccarvi...dal tenervi fermi e rendervi facili bersagli...al farsi
esplodere! Per sconfiggere gli enormi boss vale lo stesso principio:
punti deboli da colpire con un certo tempismo.
All'inizio di ogni capitolo potrete
scegliere tra due dei diversi compagni di squadra, in base alle
vostre preferenze. L'immenso bo vi coprirà col suo rateo di
fuoco..immenso. Rachel farà esplodere tutto e Fae attaccherà a
distanza. Inoltre ognuno può mettere in atto particolari strategie
in certe sezioni del gioco, tra cui mine, un ologramma per distrarre
i nemici e così via.
Una delle prime boss battle. Ed ecco il Gameplay trailerGameplay
Ma non finisce qui. Potrete aumentare la
simpatia che vostri compagni provano nei vostri confronti rispondendo
agli eventuali dialoghi o mettendo in scena una carneficina ...in
fondo siete “il sopravvissuto”.
Potrete potenziare le armi dei vostri
compagni (e il vostro fucile automatico/cannone) in un'apposita
schermata ed equipaggiare dei nanobot (buff passivi).
Il gioco presenta inoltre la
possibilità di utilizzare i comandi vocali(tramite anche solo il
microfono normalmente usato per la chat) ...la risposta ad essi è
tempestiva anche se sono presenti insulti gratuiti per i propri
compagni decisamente di cattivo gusto. L'ambientazione,molto varia
esteticamente, anche se con texture non bellissime, consiste in
realtà in una serie di corridoi colma di nemici. Il gioco presenta
anche una modalità online trascuarbile.
Infine il doppiaggio inglese è di
ottima fattura,mentre quello italiano è da evitare.
“But where did the
machine end, and humanity begin?”
La trama è la punta di diamante di
questo gioco. Senza prendersi troppo sul serio, il titolo riesce a
far riflettere il giocatore su temi di una profondità rara in
videogame..figuriamoci in uno shooter.
Domande come : “Fin dove può
spingersi l'uomo con la tecnologia?” o “ Cosa rende umana una
persona? L'avere un corpo umano? Probabilmente non è sufficiente.
Cosa allora? Obbedire ad ordini come una macchina..rende un uomo
“umano”? Probabilmente no.”. Questo è ciò che mi ha fatto
pensare questo titolo. Se ci aggiungiamo un gameplay non innovativo,
ma ormai consolidato, un ambientazione non bellissima, ma comunque
evocativa ,e, ancora, una trama entusiasmante dall'inizio alla fine,
mi sento di poter consigliare Binary Domain senza riserve agli amanti
del genere e non. Perché,credo, un gioco debba innanzitutto saper
divertire e intrattenere, lasciando a chi lo sperimenta un'esperienza profonda.



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