lunedì 18 agosto 2014

[Perle Nascoste]-Binary Domain


Piattaforma: PS3, XBOX360, PC
Genere: sparatutto
Sviluppatore: Sega
Distributore: Halifax
Data di uscita: 2012(disponibile)


Domande come :”Fin dove può spingersi l'uomo con la tecnologia?” o “ Cosa rende umana la persona? L'avere un corpo umano? Probabilmente non è sufficiente. Cosa allora? Obbedire agli ordini come una macchina..rende un uomo “umano”? Probabilmente no.”. Questo è ciò che mi ha fatto pensare questo titolo.
 -Paolo


A cura di Paolo, dello Staff di Tales Of Nerds
Un saluto al lettore e incominciamo subito con la recensione di Binary Domain.
Il titolo, in commercio dal 2012 , ma da me giocato solo recentemente, fin dalla sua prima apparizione mi aveva suscitato un certo fascino, grazie a un'ambientazione fantascientifica che ricorda non poco Io Robot, un gameplay decisamente collaudato(ha molte somiglianze con Gears of War), ma soprattutto una sua personalità..vediamo perché.

Iniziamo dal punto di forza del lavoro Sega: la trama.
Siamo nel 2080, dove la ormai sviluppatissima tecnologia ha permesso di creare robot in grado di sostituire gli esseri umani nelle loro occupazioni. Vengono però scoperti dei robot che sono perfettamente identici agli esseri umani...convinti però di esserlo e inconsapevoli della loro condizione. Questa è una violazione della convenzione di Ginevra secondo cui nessun automa di sembianze umane deve essere prodotto nel mondo. Il principale sospettato è il giapponese Amada, misterioso personaggio a capo dell'omonima azienda leader nella produzione di robot. Nell' apparente florida città di Tokyo, una squadra di soldati altamente addestrati, chiamati Rust Crew, deve trovarlo e portarlo in America. Voi impersonerete Dan Marshall, personaggio divenuto quasi mitico nell'ambiente militare con il nome di “Survivor” e vi imbarcherete in una serie di eventi che vi porteranno a scoprire i confini tra uomo e macchina. Il livello della narrazione si mantiene alto per tutta l'avventura, con situazioni sempre movimentate, sequenze al cardiopalma, senza mancare di momenti di riflessione.
                                Un Figlio del Nulla(Hollow Child). E il trailer della storia: Story

Il gameplay presenta un sistema di shooting decisamente simile a quello di Gears of War, con coperture ecc., arricchito però da alcune caratteristiche capaci di donare al titolo una propria personalità.
Le hitbox dei robot nemici meritano un elogio. Sparate al braccio del nemico e questo farà cadere la sua arma, attaccandovi a corpo a corpo con l'altro braccio, o raccogliendo una pistola dal pavimento per esempio. Distruggetegli la testa, danneggiando i suoi sensori, e lo vedrete sparare a casaccio. Rompetegli le gambe e striscerà verso di voi facendo di tutto pur di attaccarvi...dal tenervi fermi e rendervi facili bersagli...al farsi esplodere! Per sconfiggere gli enormi boss vale lo stesso principio: punti deboli da colpire con un certo tempismo.
All'inizio di ogni capitolo potrete scegliere tra due dei diversi compagni di squadra, in base alle vostre preferenze. L'immenso bo vi coprirà col suo rateo di fuoco..immenso. Rachel farà esplodere tutto e Fae attaccherà a distanza. Inoltre ognuno può mettere in atto particolari strategie in certe sezioni del gioco, tra cui mine, un ologramma per distrarre i nemici e così via.
                           Una delle prime boss battle. Ed ecco il Gameplay trailerGameplay

Ma non finisce qui. Potrete aumentare la simpatia che vostri compagni provano nei vostri confronti rispondendo agli eventuali dialoghi o mettendo in scena una carneficina ...in fondo siete “il sopravvissuto”.
Potrete potenziare le armi dei vostri compagni (e il vostro fucile automatico/cannone) in un'apposita schermata ed equipaggiare dei nanobot (buff passivi).
Il gioco presenta inoltre la possibilità di utilizzare i comandi vocali(tramite anche solo il microfono normalmente usato per la chat) ...la risposta ad essi è tempestiva anche se sono presenti insulti gratuiti per i propri compagni decisamente di cattivo gusto. L'ambientazione,molto varia esteticamente, anche se con texture non bellissime, consiste in realtà in una serie di corridoi colma di nemici. Il gioco presenta anche una modalità online trascuarbile.
Infine il doppiaggio inglese è di ottima fattura,mentre quello italiano è da evitare.

But where did the machine end, and humanity begin?”

La trama è la punta di diamante di questo gioco. Senza prendersi troppo sul serio, il titolo riesce a far riflettere il giocatore su temi di una profondità rara in videogame..figuriamoci in uno shooter.
Domande come : “Fin dove può spingersi l'uomo con la tecnologia?” o “ Cosa rende umana una persona? L'avere un corpo umano? Probabilmente non è sufficiente. Cosa allora? Obbedire ad ordini come una macchina..rende un uomo “umano”? Probabilmente no.”. Questo è ciò che mi ha fatto pensare questo titolo. Se ci aggiungiamo un gameplay non innovativo, ma ormai consolidato, un ambientazione non bellissima, ma comunque evocativa ,e, ancora, una trama entusiasmante dall'inizio alla fine, mi sento di poter consigliare Binary Domain senza riserve agli amanti del genere e non. Perché,credo, un gioco debba innanzitutto saper divertire e intrattenere, lasciando a chi lo sperimenta un'esperienza profonda.


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