A cura di Paolo, dello Staff di Tales Of Nerds.
In questo articolo vedremo insieme che
cos'è la Type-Moon e i principali lavori di questa software house,
anche perché pubblicheremo a breve un articolo sulle Visual Novel.
La Type-Moon è una casa di produzione
di videogiochi fondata nel 2000 dall' autore Kinoko Nasu (sempre sia
lodato) e dall' illustratore Takashi Takeuchi.
L'azienda, nota anche col nome di
Notes, è famosa per le sue Visual Novel e in particolare per due
famosissimi titoli: Tsukihime e Fate/stay night.
Nasu è stato inizialmente autore di
novel, tra cui annoveriamo Angel Notes, Kori no Hana e Decoration
Disorder Disconnection(DDD). Tra le visual novel invece, ricordiamo
anche Mahou Tsukai no Yoru, nata come novel e poi trasposta in
videogame.
Il loro primo lavoro è stato tuttavia
Kara no Kyokai, una novel in tre volumi da cui sono stati tratti ben
8 film animati.
Iniziamo proprio da questo: Kara no
Kyoukai vede come protagonisti Mikiya Kokuto e Shiki Ryogi
e percorre la loro relazione
dall'adolescenza all'età adulta.
La
trama in breve è la seguente:
Mikiya
Kokutō
comincia
ad appassionarsi al caso della misteriosa serie di morti violente che
si stanno verificando nella sua città e, al contempo, si lascia
intrigare da Shiki
Ryōgi,
una bella ragazza, ma poco socievole. Mentre cerca di avvicinarsi a
Shiki,
si rende conto che lei in qualche modo è collegata alle morti
misteriose e che le forze soprannaturali coinvolte potrebbero
ucciderlo. Si scopre che nella famiglia di Shiki, alcuni membri
possiedono due personalità distinte, entrambe consapevole
dell'altra, ma con qualità diverse. Questa doppia personalità,
composta dalla Shiki femminile e dallo SHIKI maschile, e l'educazione
impartita dalla sua famiglia, hanno causato in lei un rifiuto degli
esseri umani. Tuttavia, dopo l'incontro con Mikiya, scopre a poco a
poco la felicità attraverso il loro rapporto si sviluppa uno scisma
tra le due personalità. Il tutto finisce con un incidente stradale
nel quale Shiki rimane in coma per due anni. Quando si risveglia, non
riesce a ricollegare i suoi ricordi passati con la sua identità e
scopre di possedere un potere, chiamato "Occhi Mistici delle
percezione della Morte", capace di vedere le linee invisibili
della mortalità che tengono insieme ogni cosa vivente e non vivente.
Riunitasi con Mikiya, ora impiegato come investigatore per Toko
Aozaki, Shiki decide di assistere l'agenzia investigativa di Toko, il
"Garan no Dou", ogniqualvolta accada qualche incidente
sovrannaturale, continuando a ricercare una ragione per vivere.
(da
Wikipedia).
Come
gli altri lavori di Nasu, anche questo è ricco di simbologie e
significati, che un osservatore poco accorto potrebbe non cogliere.
La
novel è disponibile in lingua inglese, ma per i più pigri (come il
sottoscritto) ne è stata tratta una serie di film.
Questi,
a mio parere, sono consigliatissimi, sia perché riprendono
fedelmente il lavoro originale, sia per la qualità eccelsa
dell'animazione(ad opera dell'ufotable) e della colonna sonora(ad
opera della magnifica Yuki Kajiura). Il capitolo “Spirale di
paradosso” resta uno dei migliori film d'animazione giapponese che
io abbia mai visto.
Tsukihime
é invece una visual novel pubblicata nel 2000 e da cui è stato
tratto un (pessimo) anime e una serie di dieci manga.
La
trama, sintetizzata da Wikipedia, è la seguente:
Shiki
Tono torna alla casa della famiglia d'origine dopo aver trascorso ben
otto anni con alcuni zii, di un ramo cadetto dei Tono. Ad accoglierlo
vi è Akiha, sua sorella minore ed attuale capofamiglia e le due
fedeli cameriere Hisui e Kohaku. I due Tono sono ormai gli unici
eredi e discendenti della famiglia, da sempre legata ad oscuri
avvenimenti misteriosi legati al paranormale.
Tornando un
giorno da scuola, Shiki si imbatte in una bella donna bionda,
attratto irresistibilmente da lei, è colto da un irrefrenabile
impulso omicida e così la uccide. Fuori di sé ed ancora sotto shock
il ragazzo si risveglia a casa propria, senza che nessun media
riporti il delitto o la scomparsa della donna. Giorni dopo questa lo
ritrova e gli si presenta come Arcueid, vampira sulle tracce di un
suo simile malvagio che da qualche tempo miete vittime in città.
Costretto a
seguire la vampira nella sua caccia - avendola uccisa Shiki è
infatti in debito con lei - il giovane Tono scopre un lato della
città e del passato della sua famiglia che riteneva impossibili; del
resto, lui stesso si scopre man mano ben diverso da come si è sempre
conosciuto e a questa nuova consapevolezza lo portano inevitabilmente
anche gli Occhi della percezione della morte, dono e cruccio del
ragazzo fin dalla più tenera età.
Anche qui tornano gli Occhi della
percezione della morte, che rendono l'utilizzatore capace di uccidere
qualunque cosa vivente e molti dei personaggi ideati in Kara no
Kyokai vengono qui ripresi e ampliati. Essendo questa una visual
novel, ha diverse route, cioè percorsi che il giocatore può
prendere e, in questo modo, modificare quasi totalmente la trama; la
storia può quindi essere esplorata da molti punti di vista
differenti.
Nonostante la grafica della visual
novel, essendo uscita quattordici anni fa, sia piuttosto datata(oltre
ad essere priva di animazioni di sorta), il sonoro consista in
musichette ripetute allo sfinimento, l'assenza di un doppiaggio dei
personaggi e un protagonista che non è esattamente indimenticabile,
l'intreccio della trama e la possibilità, grazie al capitolo
aggiuntivo Kagetsu Tohya, di esplorarne ogni singolo particolare
rendono questo lavoro degno di nota.
Infine parliamo di Fate/stay night,
forse la punta di diamante dei lavori di Nasu.
Il lavoro originale è una visual novel
prodotta nel 2004, ma il successo è stato tale da portare alla
produzione di un sequel, un prequel, una serie di videogiochi, un
altro(pessimo) anime, un manga sia del lavoro originale che del
prequel, un(pessimo) film d'animazione e probabilmente altro.
La trama della visual novel è la
seguente:
Emiya
Shirō è uno studente delle superiori che conduce una vita
apparentemente normale nella città di Fuyuki. Rimasto orfano a sei
anni a causa di una misteriosa catastrofe che aveva sconvolto la sua
città, era stato raccolto e salvato da Kiritsugu Emiya, che lo ha
cresciuto come il figlio che non aveva mai avuto.
Morto
anche il padre adottivo, ha ereditato ogni sua proprietà, compresa
la grande villa di famiglia dove vive assieme a Sakura, una compagna
di scuola, e alla professoressa Fujimura, insegnante nel suo liceo.
La
sua vita viene sconvolta nel momento in cui si ritrova coinvolto in
una sorta di antico gioco in cui sette maghi si combattono
ferocemente fra di loro in quella che viene chiamata la Guerra del Santo
Graal,
in cui il premio finale è per l'appunto la leggendaria reliquia, in
grado di conferire poteri inimmaginabili a chiunque ne entri in
possesso.
Per
prendere parte alla sfida, ogni mago, chiamato Master, evoca lo
spirito di un grande eroe del passato, il Servant, a cui si lega
tramite un patto rappresentato da tre simboli chiamati Magie di
Comando. Il Servant mantiene una certa indipendenza, ma è comunque
asservito alla volontà del suo Master, che può costringerlo a
compiere determinate azioni sacrificando una delle Magie di Comando;
se vengono utilizzate tutte e tre, però, il patto si scioglie.
Shirō,
che possiede pochi rudimenti di magia, si trova del tutto impreparato
ad affrontare i suoi avversari, ma a salvarlo sopraggiunge
inaspettatamente Saber, un Servant dalle sembianze di giovane donna
dai capelli biondi che impugna una spada invisibile.
Il
ragazzo, venuto a conoscenza della realtà a proposito della Guerra
del Santo Graal, decide di prendervi parte non per ottenere il premio
finale, ma solo per proteggere coloro a cui vuole bene, per evitare
che altri subiscano le sofferenze toccate a lui.
Un
protagonista molto più sfaccettato, un mondo di gioco più coerente
e particolareggiato, una nuova veste grafica e, finalmente, il
doppiaggio presente e una accompagnamento musicale semplice, ma
funzionale, rendono questo lavoro di un gradino superiore rispetto a
Tsukihime.
Le
route questa volta sono solamente tre, ma cambiano nettamente la
trama , tanto che sembrano essere tre diverse. Fate/stay night per
molti rappresenta, per questi motivi, il “Santo Graal” delle
visual novel, un'avventura decisamente degna di essere vissuta.
Per
concludere, segnalo che il già citato studio ufotable ha trasposto
in anime il prequel, Fate/Zero(che tratta temi più maturi ed è
pervaso da atmosfere più cupe) e sta pubblicando in questi mesi l'
anime di una delle route del lavoro originale, l' Unlimited Blade
Works: entrambi hanno, come i film di Kara no Kyokai,
l'accompagnamento musicale di Yuki Kajiura ed entrambi sono di ottima
fattura, ne consiglio caldamente la visione.
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