A cura di Paolo, dello Staff di Tales Of Nerds.
Benvenuti
a questa prima parte dello speciale intitolato “Why a Wii?”.
![]() |
| Ed eccola, è lei, il "mattone bianco", la Wii! |
Ho
deciso di scrivere questo articolo perché, girando sul web, o
parlando semplicemente con amici che si interessano di videogame, ho
visto come la Wii(ma spesso anche i prodotti Nintendo in generale)
venga molte volte catalogata come console adatta solamente al multiplayer
locale, con una scarsa offerta per il gioco in singolo, la quale
sarebbe,tra l'altro, composta da titoli infantili e poco seri.
Da qui
la voglia quindi di mostrare perché si dovrebbe prendere in
considerazione la console Nintendo. Non l'ultima uscita, la WiiU, ma
quella precedente e contemporanea a Xbox360 e Ps3: la Wii.
Questo
perché sono convinto che la generazione appena passata possa offrire
ancora molto, soprattutto a chi, fino ad ora, ha preferito magari
buttarsi su uno stile di gioco più “mainstream” comprandosi una
delle altre due console(scelta che comprendo visto che ne ho una
anche io).
Il
punto è che, con la continua pubblicità del nuovo, si rischi di
perdere completamente di vista il (non da molto) vecchio. Ma,
guardando cosa è uscito finora per questa nuova generazione, non mi
sembra si possa esattamente gridare al miracolo sia per originalità
che per cura nei dettagli.
Siamo
sicuri che sia già ora di correre alla next gen?(cosa che potremo
fare comunque con calma non appena ci saranno titoli davvero significativi)
Abbiamo già sperimentato tutto quello che quella vecchia ci poteva
offrire?
L'
obiettivo di questa prima parte è quello di elencare semplicemente
alcuni titoli particolarmente significativi ,non per questa
console, ma della sua generazione.
Attenzione,
non voglio certo fare una difesa a spada tratta, non nego che la Wii sia anche per il gioco di gruppo, ma che non serva solo a quello.
Successivamente
invece vorrei mostrare che esiste un modo di fare
giochi(caratterizzato dalla cosiddetta “Nintendo Difference”)
diverso da quello offerto dalle case produttrici concorrenti, che
ultimamente hanno sempre più spesso messo in commercio prodotti poco
rifiniti necessitanti di numerose patch (dicendo praticamente: “se
non hai internet peggio per te”), oppure titoli fin troppo simili
tra loro, dove l'originalità di certo non era padrona.
Infine
l'articolo vuole essere anche un aiuto per chi di videogiochi non si
interessa particolarmente e magari per esempio vuole fare un regalo
e vuole evitare di sprecare soldi in prodotti di scarsa qualità e
così via.
Innanzitutto
vediamo di cosa stiamo parlando.
La
Nintendo Wii è una console di giochi uscita nel 2006 come successore
del Nintendo Gamecube ed è stata la maggior concorrente di Xbox360 e
Ps3.
Il
primo modello uscito aveva 2gb di memoria interna, oltre alla
retrocompatibilità con i titoli e accessori GameCube.
In
seguito ne uscirono altri due modelli: uno nel 2011 chiamato “Family
Edition”(quella colorata per capirci), che perde la
retrocompatibilità e aumenta di poco la memoria interna, l'altro è la Wii Mini che,uscita nel 2013, perde ancora la possibilità di connettersi
ad internet in modo wi-fi, ma viene venduta ad un prezzo minore(ad
oggi comunque il servizio per il gioco online, il WiiConnect24 non è
più disponibile).
![]() |
| Questa è la Family Edition, decisamente "cool". |
![]() |
| La Wii Mini, tutto ciò che serve, in meno spazio. |
![]() |
| Il Wii Remote e il Nunchuck. |
Ciò
che la rende famosa è senza dubbio il sistema di controllo, un
telecomando(il Wii Remote) wireless, accoppiato al Nunchuck che
aggiunge un control-stick.
Tramite
il movimento del polso e delle mani è quindi possibile interagire
col gioco, in svariati modi a seconda del titolo riprodotto.
L'esempio più significativo è sicuramente il famosissimo WiiSports, titolo inizialmente compreso con l'acquisto della console e
che permetteva di giocare a tennis, baseball, golf, bowling e
pugilato col controller. Il Wii Remote inoltre può produrre suoni,
vibra e possiede una piccola memoria interna. Successivamente è
uscito il Wii Remote Plus che aumenta la precisione dei movimenti,
oltre ad essere necessario per determinati giochi. Per i titoli che
invece non necessitano del motion control esiste il Classic
Controller, accessorio che, collegandosi al Wii Remote, diventa un
vero e proprio controller wireless.
Mi
rendo conto che siano un sacco di nomi, e chi non bazzica nel mondo
dei videogiochi ne rimarrà sconcertato, ma la Nintendo non è famosa
per campagne pubblicitarie chiare.
A
questo proposito, ricordo che la Wii non è la WiiU, che è un'altra
console, con altri giochi(non compatibili con la Wii e caratterizzati
dalla scatola contornata in blu),un nuovo controller e la retro
compatibilità sia di giochi che di accessori Wii.
Vediamo
ora perché la Wii dovrebbe essere presa in considerazione.
Iniziamo
con questo: la Wii è stata una delle console di videogiochi più
vendute al mondo(preceduta solamente dalle prime due PlayStation).
Parlando
di grezzi numeri: a parità di tempo dalla loro uscita sul mercato,
la Wii vendette17,5 milioni di pezzi mentre la Ps2 contava 15
milioni
(l'articolo è del 2009,vedere la fonte1)
Addirittura
se ne stima la vendita di circa 100 milioni.(vedere
la fonte 2 e 3)
Insomma,
con così tante vendite, dire che è una console solamente per
i party game mi pare ingenuo. Inoltre il motion control è tutt'altro
che irrilevante, visto che successivamente è stato messo a forza
anche nelle console Microsoft e Sony.
Questi
numeri quindi non possono essere ignorati semplicemente perché si
tratta di Nintendo o perché non produce ciò che la maggior parte
dei consumatori vuole. Scartare a priori la Wii infatti, vuol dire
anche perdersi alcuni dei titoli più significativi dell'appena
passata generazione.
Vogliamo
fare qualche esempio?
Tralasciamo
per ora i titolo targati Nintendo (su cui torneremo nella successiva
parte dello speciale). Di notevole importanza è la “triade
giappo-ruolistica” formata da The Last Story, Pandora's Tower e
Xenoblade Chronicles.
Tutti
e tre sono ottimi titoli e grandi esponenti del genere a cui
appartengono e sono tra i migliori giochi di ruolo giapponesi degli
ultimo dieci anni, ma il terzo, senza esagerare, può addirittura
essere definito il migliore della categoria per quanto riguarda
questa generazione di videogiochi.
Xenoblade
infatti rappresenta “il sogno proibito” di ogni amante di rpg, il
vero erede di quel genere reso famoso in occidente con la serie Final
Fantasy.
Gli
altri due invece sono visioni diverse di quel che secondo loro
rappresenta il gioco di ruolo, entrambe validissime.
Allo
stesso genere, ma più di nicchia, appartengono Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon e Sakura Wars, So Long, My Love.
Grazie
alle atmosfere tarantiniane dei due No More Heroes e al cruentisimmo
Mad World(tutto in bianco e nero...tranne il sangue) avrete a
disposizione invece due action assolutamente demenziali con battute
decisamente sopra le righe e adatti ad un pubblico adulto.
Altre
piccole perle invece sono Ōkami
e i due Trauma Center che offrono delle esperienze uniche al
giocatore,uno per lo stile grafico particolare che ricorda le pitture
dello stile Sumi-e , l'altro perché vi mette nei panni di un
chirurgo; entrambi fanno un uso particolarmente divertente ed
originale del Wii Remote: il primo per letteralmente “dipingere”
sullo schermo le vostre magie, il secondo, appunto, per operare il
malcapitato paziente.
Al
genere horror invece appartiene Project Zero 2 Wii Edition, remake
dell'omonimo titolo uscito per Ps2 e Xbox, in cui l'unica arma a vostra disposizione sarà una macchina fotografica.
SonicColours rappresenta una delle più belle apparizioni del porcospino
blu degli ultimi anni, grazie ad un platform davvero di alto livello.
Concludo
con Muramasa: The Demon Blade, Monster Hunter Tri e deBlob, titoli
presenti anche su altre console ma che qui hanno visto la loro prima
apparizione.
Non
posso, e non voglio, stare a descrivere ogni singolo titolo, ma per
gli interessati ho messo tutti i link del caso e bastano di certo a
far capire come questo non sia un parco titoli “per bambini”(e
nessuno di questi è un “party game” e qui da giocare ce ne
sarebbe già per qualche anno).
Inoltre, facendo una semplice
ricerca su Google, si vedrà come tutti questi titoli abbiano
ricevuto critiche molto positive da praticamente tutti i siti
specializzati.
Mica
roba da poco...e con questo si conclude la prima parte di questo
speciale.
Insomma,
già con queste prime righe spero di aver mosso qualcosa; la mia
intenzione non è di dare un' opinione personale, ma piuttosto di
fare in modo che il lettore si ponga delle domande e che trovi da
solo le sue risposte(che necessariamente saranno diverse dalle mie).
Certo, se si guarda solo la pubblicità in modo acritico, questo non
è possibile.
Fonti:
- http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page (in particolare la pagina riguardante la Wii, il Wii Remote e la Nintendo)
- me stesso




Nessun commento:
Posta un commento