mercoledì 29 ottobre 2014

"Why a Wii?"-Prima parte

A cura di Paolo, dello Staff di Tales Of Nerds.

Benvenuti a questa prima parte dello speciale intitolato “Why a Wii?”.


Ed eccola, è lei, il "mattone bianco", la Wii!
Ho deciso di scrivere questo articolo perché, girando sul web, o parlando semplicemente con amici che si interessano di videogame, ho visto come la Wii(ma spesso anche i prodotti Nintendo in generale) venga molte volte catalogata come console adatta solamente al multiplayer locale, con una scarsa offerta per il gioco in singolo, la quale sarebbe,tra l'altro, composta da titoli infantili e poco seri. 
Da qui la voglia quindi di mostrare perché si dovrebbe prendere in considerazione la console Nintendo. Non l'ultima uscita, la WiiU, ma quella precedente e contemporanea a Xbox360 e Ps3: la Wii.
Questo perché sono convinto che la generazione appena passata possa offrire ancora molto, soprattutto a chi, fino ad ora, ha preferito magari buttarsi su uno stile di gioco più “mainstream” comprandosi una delle altre due console(scelta che comprendo visto che ne ho una anche io).
Il punto è che, con la continua pubblicità del nuovo, si rischi di perdere completamente di vista il (non da molto) vecchio. Ma, guardando cosa è uscito finora per questa nuova generazione, non mi sembra si possa esattamente gridare al miracolo sia per originalità che per cura nei dettagli.
Siamo sicuri che sia già ora di correre alla next gen?(cosa che potremo fare comunque con calma non appena ci saranno titoli davvero significativi) Abbiamo già sperimentato tutto quello che quella vecchia ci poteva offrire?

L' obiettivo di questa prima parte è quello di elencare semplicemente alcuni titoli particolarmente significativi ,non per questa console, ma della sua generazione.
Attenzione, non voglio certo fare una difesa a spada tratta, non nego che la Wii sia anche per il gioco di gruppo, ma che non serva solo a quello.
Successivamente invece vorrei mostrare che esiste un modo di fare giochi(caratterizzato dalla cosiddetta “Nintendo Difference”) diverso da quello offerto dalle case produttrici concorrenti, che ultimamente hanno sempre più spesso messo in commercio prodotti poco rifiniti necessitanti di numerose patch (dicendo praticamente: “se non hai internet peggio per te”), oppure titoli fin troppo simili tra loro, dove l'originalità di certo non era padrona.
Infine l'articolo vuole essere anche un aiuto per chi di videogiochi non si interessa particolarmente e magari per esempio vuole fare un regalo e vuole evitare di sprecare soldi in prodotti di scarsa qualità e così via.

Innanzitutto vediamo di cosa stiamo parlando.
La Nintendo Wii è una console di giochi uscita nel 2006 come successore del Nintendo Gamecube ed è stata la maggior concorrente di Xbox360 e Ps3.
Il primo modello uscito aveva 2gb di memoria interna, oltre alla retrocompatibilità con i titoli e accessori GameCube.
In seguito ne uscirono altri due modelli: uno nel 2011 chiamato “Family Edition”(quella colorata per capirci), che perde la retrocompatibilità e aumenta di poco la memoria interna, l'altro è la Wii Mini che,uscita nel 2013, perde ancora la possibilità di connettersi ad internet in modo wi-fi, ma viene venduta ad un prezzo minore(ad oggi comunque il servizio per il gioco online, il WiiConnect24 non è più disponibile).
Questa è la Family Edition, decisamente "cool".
La Wii Mini, tutto ciò che serve, in meno spazio.














Il Wii Remote e il Nunchuck.
Ciò che la rende famosa è senza dubbio il sistema di controllo, un telecomando(il Wii Remote) wireless, accoppiato al Nunchuck che aggiunge un control-stick.
Tramite il movimento del polso e delle mani è quindi possibile interagire col gioco, in svariati modi a seconda del titolo riprodotto. L'esempio più significativo è sicuramente il famosissimo WiiSports, titolo inizialmente compreso con l'acquisto della console e che permetteva di giocare a tennis, baseball, golf, bowling e pugilato col controller. Il Wii Remote inoltre può produrre suoni, vibra e possiede una piccola memoria interna. Successivamente è uscito il Wii Remote Plus che aumenta la precisione dei movimenti, oltre ad essere necessario per determinati giochi. Per i titoli che invece non necessitano del motion control esiste il Classic Controller, accessorio che, collegandosi al Wii Remote, diventa un vero e proprio controller wireless.
Mi rendo conto che siano un sacco di nomi, e chi non bazzica nel mondo dei videogiochi ne rimarrà sconcertato, ma la Nintendo non è famosa per campagne pubblicitarie chiare.
A questo proposito, ricordo che la Wii non è la WiiU, che è un'altra console, con altri giochi(non compatibili con la Wii e caratterizzati dalla scatola contornata in blu),un nuovo controller e la retro compatibilità sia di giochi che di accessori Wii.



Vediamo ora perché la Wii dovrebbe essere presa in considerazione.
Iniziamo con questo: la Wii è stata una delle console di videogiochi più vendute al mondo(preceduta solamente dalle prime due PlayStation).
Parlando di grezzi numeri: a parità di tempo dalla loro uscita sul mercato, la Wii vendette17,5 milioni di pezzi mentre la Ps2 contava 15 milioni (l'articolo è del 2009,vedere la fonte1)
Addirittura se ne stima la vendita di circa 100 milioni.(vedere la fonte 2 e 3)
Insomma, con così tante vendite, dire che è una console solamente per i party game mi pare ingenuo. Inoltre il motion control è tutt'altro che irrilevante, visto che successivamente è stato messo a forza anche nelle console Microsoft e Sony.
Questi numeri quindi non possono essere ignorati semplicemente perché si tratta di Nintendo o perché non produce ciò che la maggior parte dei consumatori vuole. Scartare a priori la Wii infatti, vuol dire anche perdersi alcuni dei titoli più significativi dell'appena passata generazione.

Vogliamo fare qualche esempio?
Tralasciamo per ora i titolo targati Nintendo (su cui torneremo nella successiva parte dello speciale). Di notevole importanza è la “triade giappo-ruolistica” formata da The Last Story, Pandora's Tower e Xenoblade Chronicles.
Tutti e tre sono ottimi titoli e grandi esponenti del genere a cui appartengono e sono tra i migliori giochi di ruolo giapponesi degli ultimo dieci anni, ma il terzo, senza esagerare, può addirittura essere definito il migliore della categoria per quanto riguarda questa generazione di videogiochi.
Xenoblade infatti rappresenta “il sogno proibito” di ogni amante di rpg, il vero erede di quel genere reso famoso in occidente con la serie Final Fantasy.



Gli altri due invece sono visioni diverse di quel che secondo loro rappresenta il gioco di ruolo, entrambe validissime.
Allo stesso genere, ma più di nicchia, appartengono Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon e Sakura Wars, So Long, My Love.
Grazie alle atmosfere tarantiniane dei due No More Heroes e al cruentisimmo Mad World(tutto in bianco e nero...tranne il sangue) avrete a disposizione invece due action assolutamente demenziali con battute decisamente sopra le righe e adatti ad un pubblico adulto.

Altre piccole perle invece sono Ōkami e i due Trauma Center che offrono delle esperienze uniche al giocatore,uno per lo stile grafico particolare che ricorda le pitture dello stile Sumi-e , l'altro perché vi mette nei panni di un chirurgo; entrambi fanno un uso particolarmente divertente ed originale del Wii Remote: il primo per letteralmente “dipingere” sullo schermo le vostre magie, il secondo, appunto, per operare il malcapitato paziente.

Al genere horror invece appartiene Project Zero 2 Wii Edition, remake dell'omonimo titolo uscito per Ps2 e Xbox, in cui l'unica arma a vostra disposizione sarà una macchina fotografica.
SonicColours rappresenta una delle più belle apparizioni del porcospino blu degli ultimi anni, grazie ad un platform davvero di alto livello.
Concludo con Muramasa: The Demon Blade, Monster Hunter Tri e deBlob, titoli presenti anche su altre console ma che qui hanno visto la loro prima apparizione.

Non posso, e non voglio, stare a descrivere ogni singolo titolo, ma per gli interessati ho messo tutti i link del caso e bastano di certo a far capire come questo non sia un parco titoli “per bambini”(e nessuno di questi è un “party game” e qui da giocare ce ne sarebbe già per qualche anno). 
Inoltre, facendo una semplice ricerca su Google, si vedrà come tutti questi titoli abbiano ricevuto critiche molto positive da praticamente tutti i siti specializzati.
Mica roba da poco...e con questo si conclude la prima parte di questo speciale.
Insomma, già con queste prime righe spero di aver mosso qualcosa; la mia intenzione non è di dare un' opinione personale, ma piuttosto di fare in modo che il lettore si ponga delle domande e che trovi da solo le sue risposte(che necessariamente saranno diverse dalle mie). 
Certo, se si guarda solo la pubblicità in modo acritico, questo non è possibile.

Fonti:
  1. http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page (in particolare la pagina riguardante la Wii, il Wii Remote e la Nintendo)
  2. me stesso

Nessun commento:

Posta un commento