domenica 5 aprile 2015

Recensione Anime: Kiseijuu - L'ospite indesiderato

a cura di Lorenzo dello staff di Tales of Nerds


Ed eccoci tornati dopo un bel po' di tempo, risputati mezzi vivi da quella bestia nera chiamata "vita universitaria" e con una nuova recensione da annunciare.
Anche se questa volta ho voluto cambiare un po' genere, passando dalle Visual Novels agli anime, in particolare una serie che ho apprezzato molto e finita di recente: Kiseijuu, traducibile come "parassita" in italiano.

LOVECRAFT IN SALSA GIAPPONESE

"Kiseijuu - L'ospite indesiderato" nasce come manga nel lontano 1988, giunto pi anche in Italia nel 2004 ma la cui pubblicazione non è mai finita; a distanza di 26 anni forse per riportare in auge una vecchia serie (o forse per mancanza di migliori idee i più maliziosi potrebbero dire) è stato riproposto come anime e ha da subito ricevuto un'accoglienza più che positiva; inoltre in Italia è attualmente in corso la ristampa dell'intera serie originale. Ora che i convenevoli sono terminati passiamo ad esaminare la trama.
L'opera inizia in modo piuttosto strano, con la caduta di strane spore/uovo dal cielo che una volta schiusesi danno vita a dei vermi il cui obiettivo apparente è quello di penetrare all'interno di un essere umano e prendere controllo del suo cervello (come è intuibile il titolo si riferisce proprio a questi parassiti anche se negli ultimi episodi sarà usato in maniera quanto mai inaspettata) per poi sostenersi mangiando altri esseri umani...come si evince da questo breve incipit l'anime non è decisamente consigliato a chi è debole di stomaco.
Fortunatamente per Shinichi, il protagonista, il parassita che si infila nel suo corpo non riesce a prender possesso del cervello per via degli auricolari da lui indossati e prova quindi ad entrare nel suo futuro ospite dal suo braccio destro, con risultati non proprio soddisfacenti dato che riesce a possedere solamente quest'ultimo.
Così inizia la nuova vita di Shinichi, il quale dovrà destreggiarsi tra la sua normale vita scolastica e il mondo dei parassiti, evitando che la sua famiglia e i suoi amici scoprano il suo braccio-parassita (chiamato molto banalmente Migi, ossia "destro") e sopravvivendo agli altri parassiti. Forse però più di tutto il resto è la convivenza con Migi ad essere l'elemento più difficile poichè i suoi valori e idee si trovano spesso in conflitto con quegli del protagonista.
Kiseijuu non è tuttavia la storia di un eroe che salva il mondo: le azioni di Shinichi sono circoscritte e per quanto dimostri la volontà di evitare che gli esseri umani non siano divorati l'anime si concentra quasi esclusivamente sulla sua sfera personale e come essa viene mutata dall'arrivo dei parassiti. Inoltre è posta l'attenzione su certe domande e riflessioni piuttosto interessanti che non voglio dire per lasciare a voi lettori il piacere di scoprirle.

UMANITÀ vs PARASSITI

Shinichi Izumi: protagonista principale dell'anime insieme a Migi, è un normale ragazzo delle superiori a cui nell'adattamento televisivo hanno affibiato un paio di occhiali che andavano bene nel primo dopoguerra. Con il passare del tempo e dei casini che avvengono intorno a lui diventerà progressivamente più distaccato e freddo.

Migi: il braccio-parassita di Shinichi, altro protagonista dell'opera, capace di trasformarsi nelle forme più disparate e letali. Totalmente privo di empatia, logico e concentrato solo sulla sua sopravvivenza, avrà uno sviluppo inverso a quello di Shinichi, acquisendo con il tempo tratti maggiormente eroici.

Satomi Murano: la ragazza per cui Shinichi ha una cotta e che lei contraccambia a sua insaputa (ma perchè negli anime non riescono mai a spiegarsi su questi argomenti?). Personaggio secondario ma allo stesso tempo fondamentale per il protagonista dato che funge come una sorta di ancora di salvezza per la sua sanità mentale.

Kana Kimishima: ragazza del leader di una gang di delinquenti, nel corso della storia si prenderà anche lei un'infatuazione per Shinichi credendo che sia la sua anima gemella dato che può percepirne la presenza, non sapendo che in realtà può percepire particolari frequenze emesse da tutti i parassiti.

Ryoko Tamiya: parassita che sarà assunta come insegnante nella scuola di Shinichi, è un parassita piuttosto particolare dato il suo spiccato interesse per la scienza, riflessioni filosofiche e il desiderio di trovare un modo affinchè parassiti ed esseri umani convivano.

La lista non comprende tutti i personaggi o si finiremmo negli spoilers.

I PARASSITI VANNO IN DISCO IL SABATO SERA...

Ultime note vanno sul doppiaggio e il sonoro, entrambi di qualità anche se sorprende non poco l'idea della casa produttrice di voler scegliere brani di musica dubstep per l'anime...non che siano realizzati male ma è stat una scelta alquanto singolare.
Non avendo letto il manga originale inoltre non saprei dire qualora l'adattamento sia stato fedele anche se so per certo che il character design è stato svecchiato e modernizzato.

Che dire? L'anime mi è piaciuto tantissimo essendo passato un po' di tempo dall'ultimo anime di qualità che avevo visto e creando una storia matura ma che non scade nella violenza o cupezza gratuita.
Nel caso voleste recuperare la serie potete cercare sul sito di Fansub Fate-Subs tutte le puntate.

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