Ed eccoci tornati dopo un
bel po' di tempo, risputati mezzi vivi da quella bestia nera chiamata
"vita universitaria" e con una nuova recensione da
annunciare.
Anche se questa volta ho
voluto cambiare un po' genere, passando dalle Visual Novels agli
anime, in particolare una serie che ho apprezzato molto e finita di
recente: Kiseijuu, traducibile come "parassita" in italiano.
LOVECRAFT
IN SALSA GIAPPONESE
"Kiseijuu - L'ospite
indesiderato" nasce come manga nel lontano 1988, giunto pi anche
in Italia nel 2004 ma la cui pubblicazione non è mai finita; a
distanza di 26 anni forse per riportare in auge una vecchia serie (o
forse per mancanza di migliori idee i più maliziosi potrebbero
dire) è stato riproposto come anime e ha da subito ricevuto
un'accoglienza più che positiva; inoltre in Italia è attualmente in
corso la ristampa dell'intera serie originale. Ora che i convenevoli
sono terminati passiamo ad esaminare la trama.
L'opera inizia in modo
piuttosto strano, con la caduta di strane spore/uovo dal cielo che
una volta schiusesi danno vita a dei vermi il cui obiettivo apparente
è quello di penetrare all'interno di un essere umano e prendere
controllo del suo cervello (come è intuibile il titolo si riferisce
proprio a questi parassiti anche se negli ultimi episodi sarà usato
in maniera quanto mai inaspettata) per poi sostenersi mangiando altri
esseri umani...come si evince da questo breve incipit l'anime non è
decisamente consigliato a chi è debole di stomaco.
Fortunatamente per
Shinichi, il protagonista, il parassita che si infila nel suo corpo
non riesce a prender possesso del cervello per via degli auricolari
da lui indossati e prova quindi ad entrare nel suo futuro ospite dal
suo braccio destro, con risultati non proprio soddisfacenti dato che
riesce a possedere solamente quest'ultimo.
Così inizia la nuova vita
di Shinichi, il quale dovrà destreggiarsi tra la sua normale vita
scolastica e il mondo dei parassiti, evitando che la sua famiglia e i
suoi amici scoprano il suo braccio-parassita (chiamato molto
banalmente Migi, ossia "destro") e sopravvivendo agli altri
parassiti. Forse però più di tutto il resto è la convivenza con
Migi ad essere l'elemento più difficile poichè i suoi valori e idee
si trovano spesso in conflitto con quegli del protagonista.
Kiseijuu non è tuttavia
la storia di un eroe che salva il mondo: le azioni di Shinichi sono
circoscritte e per quanto dimostri la volontà di evitare che gli
esseri umani non siano divorati l'anime si concentra quasi
esclusivamente sulla sua sfera personale e come essa viene mutata
dall'arrivo dei parassiti. Inoltre è posta l'attenzione su certe
domande e riflessioni piuttosto interessanti che non voglio dire per
lasciare a voi lettori il piacere di scoprirle.
UMANITÀ
vs PARASSITI
Shinichi Izumi:
protagonista principale dell'anime insieme a Migi, è un normale
ragazzo delle superiori a cui nell'adattamento televisivo hanno
affibiato un paio di occhiali che andavano bene nel primo dopoguerra.
Con il passare del tempo e dei casini che avvengono intorno a lui
diventerà progressivamente più distaccato e freddo.
Migi: il
braccio-parassita di Shinichi, altro protagonista dell'opera, capace
di trasformarsi nelle forme più disparate e letali. Totalmente privo
di empatia, logico e concentrato solo sulla sua sopravvivenza, avrà
uno sviluppo inverso a quello di Shinichi, acquisendo con il tempo
tratti maggiormente eroici.
Satomi Murano: la
ragazza per cui Shinichi ha una cotta e che lei contraccambia a sua
insaputa (ma perchè negli anime non riescono mai a spiegarsi su
questi argomenti?). Personaggio secondario ma allo stesso tempo
fondamentale per il protagonista dato che funge come una sorta di
ancora di salvezza per la sua sanità mentale.
Kana Kimishima:
ragazza del leader di una gang di delinquenti, nel corso della storia
si prenderà anche lei un'infatuazione per Shinichi credendo che sia
la sua anima gemella dato che può percepirne la presenza, non
sapendo che in realtà può percepire particolari frequenze emesse da
tutti i parassiti.
Ryoko Tamiya:
parassita che sarà assunta come insegnante nella scuola di Shinichi,
è un parassita piuttosto particolare dato il suo spiccato interesse
per la scienza, riflessioni filosofiche e il desiderio di trovare un
modo affinchè parassiti ed esseri umani convivano.
La lista non comprende
tutti i personaggi o si finiremmo negli spoilers.
I
PARASSITI VANNO IN DISCO IL SABATO SERA...
Ultime note vanno sul
doppiaggio e il sonoro, entrambi di qualità anche se sorprende non
poco l'idea della casa produttrice di voler scegliere brani di musica
dubstep per l'anime...non che siano realizzati male ma è stat una
scelta alquanto singolare.
Non avendo letto il manga
originale inoltre non saprei dire qualora l'adattamento sia stato
fedele anche se so per certo che il character design è stato
svecchiato e modernizzato.
Che dire? L'anime mi è
piaciuto tantissimo essendo passato un po' di tempo dall'ultimo anime
di qualità che avevo visto e creando una storia matura ma che non
scade nella violenza o cupezza gratuita.
Nel caso voleste
recuperare la serie potete cercare sul sito di Fansub Fate-Subs tutte
le puntate.



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