lunedì 22 dicembre 2014

ABC della terminologia giapponese


A cura di Lorenzo, dello staff di Tales of Nerds
Giusto per guadagnarci la pagnotta ma anche per semplificare la vita a noi dello staff, così da non dover spiegare ogni volta certe parole, ecco a voi una lista di termini frequenti negli anime, manga, visual novel e light novel.
  • -san: onorifico, usato con persone con cui si ha poca familiarità o di grado sociale superiore al proprio.
  • -sama: onorifico, usato per riferirsi a persone di grande importanza.
  • -kun: onorifico, usato generalmente per indicare un amico di sesso maschile o per persone di grado sociale uguale al proprio.
  • -chan: onorifico, usato generalmente per indicare un'amica di sesso femminile.
  • -senpai: onorifico, usato con i compagni di classe più grandi o i colleghi di lavoro più esperti.
  • -kohai: onorifico, usato con i compagni di classe più giovani o i colleghi di lavoro meno navigati.
  • -nii-san/onii-chan/nii-chan/nii-sama: onorifici per riferirsi al proprio fratello.
  • -nee-san/onee-chan/nee-chan/nee-sama: onorifici per riferirsi alla propria sorella.
  • Ahoge: una singola ciocca di capelli fuori posto che verte verso il cielo sfidando sia la gravità che il buonsenso.
  • Baka: "stupido" in giapponese, la frase più comune di qualsiasi tsundere (se non sapete cosa sia continuate a leggere, ci arriverò).
  • Bishōnen/bishōjo: ragazzo (bishōnen) o ragazza (bishōjo) attraente secondo i canoni estetici giapponesi...concretamente il 90% dei personaggi.
  • Chibi: versione rimpicciolita di un personaggio.Da non confondere con Chiisana (termine usato per indicare qualcosa di piccolo o rimpicciolito) in quanto chibi definisce qualcosa di piccolo ma allo stesso tempo tenero e carino
  • Dojikko: usato per i personaggi (la maggior parte femminili) pasticcioni.
  • Dojinshi:rivista giapponese pubblicata senza aiuti esterni (in proprio). Nella maggior parte dei casi essi sono manga autoconclusivi con protagonisti personaggi di altri manga famosi, raccontando storie d'amore o avventure non canoniche. Sono prodotti da fan per altri fan e non hanno necessariamente sfondo erotico.
  • Ecchi: termine derivato dalla pronuncia giapponese della letter H, indica manga, anime, ecc. con elementi leggermente erotici.
  • Fujoshi: ragazza amante del genere yaoi (anche questo lo spiegherò dopo).
  • Harem: genere definito dalla presenza di (solitamente) tre o più personaggi che sbavano dietro al protagonista o alla protagonista.
  • Hentai: termine che significa "deviato" in giapponese, si riferisce ai porno.
  • Hikikomori: indica le persone che si rinchiudono in casa, evitando di uscire e qualsiasi contatto sociale reale; spesso sono anche otaku ma non necessariamente.
  • Josei: genere rivolto a un pubblico femminile adulto...no, non è pornografico ma semplicemente con tematiche più profonde.
  • Kawaii:traducibile con “carino” o “adorabile”, indica oggetti o persone con tratti innocenti, buffi e spesso femminili oltre che infantili. Molti oggetti Kawaii appartengono alla categoria Chibi sopra citata.
  • Kūdere: unione delle parole "Cool" e "Dere", è un tipo di personaggio definito da due lati, uno freddo e insensibile e un altro dolce.
  • Loli: usato per indicare le bambine o i personaggi più grandi con tale aspetto.
  • Lolicon:Amante delle loli sopra citate e abbreviazione di Lolita Complex.Può indicare oltre che una sorta di pedofilia mascherata anche uno stile di disegno arrotondato e con linee dolci
  • Maho Shōjo: "ragazza magica", denomina le protagoniste di serie dove queste si trasformano per sconfiggere i loro nemici (le Sailor Moon per intenderci).
  • Mecha: abbreviazione di "mechanical" ossia "meccanico", si riferisce ai robottoni giganti tanto amati dai giapponesi.
  • Moe:termine che indica personaggi dal comportamento innocente e tenero.
  • NEET:spesso confuso con Hikikomori, indica una persona che non possiede un lavoro, non studia (università o licei vari è indifferente) né si impegna a cercare impiego.L'hikikomori a differenza del neet molto spesso è uno studente (quindi studia) e passa tutto il tempo libero (e non l'intera giornata) sulle sue passioni.
  • Osananajimi: "amico di infanzia", il clichè più utilizzato in tutte le opere giapponesi.
  • Otaku:appassionato in modo ossessivo di anime,manga e prodotti ad essi correlati (action figures, poster ecc.).Erroneamente in Occidente si pensa che i videogame facciano parte di questo tipo di cultura, indicando generalmente persone amanti di qualsiasi cosa proveniente dal Giappone.
  • Seinen: versione per maschi del Josei.
  • Shōjo: genere sentimentale, concentrato su vicende amorose e per questo in genere più apprezzato dalle ragazze.
  • Shōnen: genere d'azione in cui scazzottate e super poteri la fanno da padrone, pìù rivolto ai giovani.
  • Shotacon/Shota:Diametralmente opposto ai lolicon,indica un attrazione affettiva (ma molto spesso anche sessuale) verso ragazzini di giovane età
  • Tsundere: unione dei termini "Tsun" e "Dere", indica il tipo di personaggio dapprima scontroso e ostile che successivamente diventa più fragile e tenero; in alternativa i due lati non prevalgono uno sull'altro, palesandosi a turni alterni.
  • Yandere: misto delle parole "Yanderu" e "Dere", si riferisce ai personaggi che amano un altro alla follia...letteralmente dato che essi faranno qualsiasi cosa per averli, tra cui intimidazioni, omicidi, tortura e anche la stessa eliminazione della persona amata.
  • Yaoi: conosciuto anche come Boy's Love, è un tipo di prodotto, scritto principalmente da donne e per donne, basati sul rapporto amoroso e sessuale tra due ragazzi.Il termine opposto (il racconto dell'amore tra due ragazze) è chiamato Yuri.

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